Tempo “distillato”

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Il Tempo è una forma a priori della conoscenza umana, diceva Kant,  Ma è anche oggetto di attenzione in sè nell’era del Web come crocevia di domande?   Guardando cosa succede in pratica (tabella 1) vediamo che il Tempo, come parola-chiave, viene cercato in primis per arrivare al quotidiano omonimo (Il Tempo), o per conoscere i Risultati in Tempo Reale delle partite, o per avere informazioni e riprese di Che Tempo Che Fa  (la trasmissione di Fabio Fazio), o  insieme a Previsioni (pioverà o ci sarà il sole?),
Ma le ricerche per il Tempo in sè stanno crescendo o diminuendo sul Web in Italia? O sono stabili in quanto forma a priori immutabile? Per avere qualche indizio al riguardo dobbiamo considerarle  depurandole da quelle precedenti troppo specifiche (il quotidiano, le partite ecc.).  Seguendo gli andamenti delle ricerche particolari precedenti negli ultimi anni (figura 1), intravediamo delle tendenze che ci incuriosiscono, e richiederebbero ulteriori approfondimenti ad esempio il fatto che le richieste di Previsioni del Tempo diminuiscono sensibilmente, o che i Risultati in Tempo Reale abbiamo avuto un picco soprattutto nel 2010-2011 per poi calare sensibilmemte.
Procediamo alla depurazione. La figura 2 ci mostra gli andamenti complessivi per il Tempo “distillato”, alleggerito dalle ricerche specifiche precedenti. Negli ultimi anni le domande per il Tempo “distillato” sono aumentate,  (nel 2014 del 14% rispetto al 2010). E rimangono praticamente costanti nel corso dell’anno. La figura 3 ce lo mostra, confrontandone il profilo  di attenzione stagionale con quelli, evidentemente ben diversi, di Che Tempo Che Fa (che segue la programmazione televisiva) e dei Risultati in Tempo Reale (che segue il calendario del campionato di calcio).
Coclusioni: le ricerche per il meme del Tempo si fanno tutto l’anno e stanno crescendo. Ha un significato questo indizio? Per tentare una risposta bisognerebbe chiedere a filosofi ed a psicologi.

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Fig.2  WGT_2015_50a_tempo

 

 

 

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Fig.3

 

 

 

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Fig.4

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Fracking e Geologia

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 Il sottosuolo sta producendo parole-chiave del tutto sconosciute al grande pubblico fino a pochi anni fa, ma che stanno cambiando la società e gli scenari futuri (almeno quelli a breve e medio termine). Negli Shales (rocce scistose), aggrediti con nuove tecniche di Fracking (fratturazione idraulica),  diventano estraibili gli idrocarburi presenti (Shale  Gas  e Shale Oil),   rendendo gli Stati Uniti autosufficienti dal punto di vista energetico ed  influenzando la geopolitica globale. Le attenzioni sul Web al riguardo sono schizzate in alto negli ultimi anni anche in Italia.  Shale mostra tuttora una forte crescita mentre Fracking, pochi anni fa inesistente,  ha avuto una punta nel 2011 quando si era ipotizzato che potesse essere associato al terremoto in Emilia. Temi grossi, ma quanto e come pesano Suolo e sottosuolo nell’attenzione degli italiani? Quanto e come pesa la Geologia, ovvero la scienza che dovrebbe dare le risposte alle preoccupazioni ed alle valutazioni di opportunità sui temi indicati?  I trends di attenzione sul Web (figura  e tabella sotto) mostrano come le ricerche su Internet in Italia per Shale siano esplose di oltre il 2000% rispetto al 2010,  mentre  la Geologia viene progressivamente meno cercata (nel 2014 è calata al  75% rispetto al 2010). Nei periodi di cambiamento le preoccupazioni diffuse (inevitabili) dovrebbero essere accompagnate da maggiori esigenze di approfondimento e di confronto dei rischi su basi scientifiche, ma evidentemente non è così.
Sembrerebbe si sia  interrotta la caduta di attenzione per Suolo, che nel 2014 è almeno tornato allo stesso livello che nel 2010. Chi sta combattendo per la sua difesa ha però evidentemente ancora da fare per aumentare l’interesse   al riguardo presso il pubblico complessivo.
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Libri, Biblioteche, Librerie

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Le ricerche con la parola-chiave Libro, sul Web in Italia nell’ultimo decennio, si sono mantenute quasi costanti, con un piccolo aumento negli ultimi anni ( + 11% tra il 2010 ed il 2014). Anche per Libri c’è stato un aumento di domanda negli ultimi anni, che era calata drasticamente nelle ricerche negli anni precedenti. Cosa differenzia le ricerche per Libri da quelle per Libro? Evidentemente qualcosa al riguardo funziona in modo diverso nella mente umana.
Per Biblioteca c’è stato fino all’anno scorso il calo maggiore tra i termini considerati , ma c’è stata anche una ripresa non trascurabile nel 2014. Ancora diverse sono state invece le attenzioni per Libreria; c’è stata una riduzione, meno accentuata delle altre ma costante, arrivando nel 2013 a perdere il 10%  sul 2014; e non c’è stata la netta ripresa nel 2014 avvenuta per gli altri tre termini.
I big data che stanno dietro ai numeri precedenti corrispondono a milioni e milioni di click che noi (la gente in Italia) abbiamo fatto come tante formichine negli anni passati. Nel loro insieme ci mostrano rapporti e tendenze che possiamo cercare di interpretare.  Possiamo chiederci quando dietro le parole-chiave ci siano effettivamente aree concettuali e valori che ci attraggono e quando no. Possiamo vedere i punti di forza e quelli di debolezza tra queste aree rispetto alla loro capacità di generare domande.  Possiamo vedere quali siano le parole-chiave in grado di funzionare meglio di altre come attrattori per il pubblico complessivo se vogliamo portare aventi determinati valori.  C’è qualche parola-chiave che meglio di altre può essere cavalcata per richiamare l’attrazione del pubblico per Biblioteche e Librerie? Forse da loro ci si può aspettare più che da altre realtà: la qualità delle parole è il loro lavoro.
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Ambiente e Natura

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Le parole-chiave Ambiente, ma anche Ambientale, hanno subito un’erosione progressiva di domanda sul Web dal 2004 (prima figura). Potrebbe stupire, ma i cali durante le vacanze (seconda figura) mostrano come questi termini non siano entrati a far parte della vita delle persone vissuta tutto l’anno.
Diversa la situazione di Natura, sostanzialmente stabile dal 2010, e di Naturale che invece sta progressivamente aumentando come oggetto di ricerca in Italia (prima figura). La continuità delle attenzioni durante l’anno è qui molto maggiore (seconda figura), soprattutto per Naturale che addirittura ha i suoi massimi in tarda primavera ed in piena estate.
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Paesaggio e Territorio

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 Dopo un calo progressivo fino al 2010  Paesaggio,  come parola-chiave oggetto di ricerche sul Web in  Italia, si è stabilizzata e nel 2014 ha mostrato una sensibile ripresa (+ 16% sul 2010).
L’andamento delle domande per  Territorio è stato differente :  grande ascesa fino al 2008, mantenimento ad alti livelli fino al 2010, e poi sensibile e progressivo calo di attenzione (al 2014 era meno della metà rispetto al 2010).
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Attenzioni per Expo

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Come sta andando l’attenzione sul Web per Expo, parola-chiave centrale in Italia nel 2015? Mostriamo la situazione al 10 gennaio 2015.
Intanto verifichiamo come Expo tout-court, come parola-chiave, sia ormai sinonimo di Expo 2015 (figura 1) : gli andamenti con le combinazioni Expo 2015 ed Expo Milano sono in sintonia quasi completa.
Se guardiamo il lungo periodo (il biennio, ma anche il trimestre, vedi figura 2) siamo in crescita. Sul breve periodo (figura 3) siamo invece in caduta da un picco recente (legato ahimè a fatti di cronaca non connessi ai temi dell’esposizione universale).
Previsioni sul futuro in Italia ed all’estero sono fattibili, ma lasciano il tempo che trovano: vale il controllo in tempo reale.  Per un monitoraggio che faccia capire davvero le dinamiche serve in ogni caso un quadro con tutti gli indicatori alle diverse scale temporali (tabella 1).

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Divise

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Tema proposto dall’Espresso del 15 gennaio: le Divise troppo divise. Anche con le ricerche degli italiani sul Web non si scherza : con quali termini cercare?
C’è anche una stagionalità delle ricerche. La più facile e prevedibile è quella per la Guardia Costiera, cercata soprattutto d’estate.

 

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L’antitaliano

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Nella sua rubrica settimanale su l’Espresso del 15 gennaio, L’Antitaliano,  Roberto Saviano indica le parole-chiave che vorrebbe sentire  e che stanno scemando nel dibattito pubblico: Carceri, Tortura, Aborto, Disabilità, Eutanasia, Matrimoni Gay.
1. I picchi di attenzione per le Carceri nei mesi passati.
2.   L’interesse per le Carceri era aumentato fino all’anno scorso ma è stato effimero, mentre quello per la Tortura è pericolosamente in erosione da anni
3. Sintesi delle dinamiche : Nell’ultimo biennio crescono l’attenzione (che non significa condivisione) per “Intolleranza” e “Speranza”, mentre cala quella per “Libertà”, ma qui bisogna verificare quanto abbia inciso la scomparsa dell’omonimo Polo che aveva colonizzato il termine.
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Sentimenti

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L’Espresso dell’8 gennaio propone  serie di sentimenti come parole-chiave del 2015. Le ricerche relative del pubblico in Italia nel 2014 sono state le seguenti (c’era anche “fanatismo”, parola-chiave risultata però sotto soglia rispetto alle altre).
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 Approfondimento 1 : Crescono negli anni l’attenzione sia per Speranza che per Intolleranza.
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Approfondimento 2 : Tenerezza e Bontà sono cercate d’autunno; perchè? Giustizia, Libertà  e Coerenza si dimenticano  durante le vacanze; troppo impegnative?