Sesso e Amore

INDICE
Da qualche anno le attenzioni del pubblico italiano sul Web per Sesso ed Amore sono abbastanza vicine tra loro (figura 1) dopo una precedente fase (anni 2004-2008) in cui Amore era progressivamente aumentato e Sesso era diminuito. Un aumento della castità diffusa? Nemmeno per sogno. Se consideriamo anche le attenzioni per Porno rileviamo che nel 2014, sul totale delle ricerche per i 3 termini, esse incidevano per quasi l’80%. Ed il processo di pornificazione nella navigazione del Web è aumentato negli anni: il 25% nel 2014 rispetto al 2010 (mentre Amore e Sesso restavano sostanzialmente al palo).
Interessante l’analisi del profilo stagionale (figura 3). L’Amore ha una punta a febbraio (San Valentino) ed un calo a luglio (perché?), mentre Sesso e Porno vanno quasi in parallelo e producono un massimo di attrazione ad agosto (nella torrida estate). Tutti e 3 gli attrattori hanno poi una punta a Natale, dove i buoni sentimenti si uniscono al maggior tempo a disposizione per fare le cose per bene.
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Valutazione

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Quanto pesa in Italia il tema della Valutazione? In teoria esso dovrebbe essere molto richiesto: ci troviamo di fronte a problemi sempre più complessi,  a scenari sempre più incerti, con opzioni sempre più numerose da confrontare e valutare.
 Vediamo gli indizi che ci arrivano dai trend di attenzione sul Web. Le ricerche da parte del pubblico per  Valutazione (figura 1) sembrano indicare che, dopo una precedente discesa, negli ultimi anni (2012-2014) la domanda complessiva di informazione è rimasta sostanzialmente la stessa.
Ma se scomponiamo il tema, emergono situazioni più articolate. Per un gruppo di componenti l’attenzione sembra diminuire, tra cui anche la Valutazione Rischi e la Valutazione di Impatto Ambientale, che dovrebbero aiutare ad affrontare l’incertezza. Anche la Valutazione che coinvolge la Scuola risulta diminuita, così come quella che riguarda l’Auto* (in cui una quota rilevante è quella di Valutazione Quattroruote).
Per contro un altro gruppo di ricerche sta aumentando (figura 3). La Valutazione dei Titoli, quella per gli Immobili e per l’Usato.  Impressionante è l’esplosione negli ultimi anni (almeno sino al 2013) delle domande di Valutazione Oro (un settore che si è ingrassato con la crisi).
Ma quanto incidono le varie componenti? La figura 4 mostra il rapporto quantitativo tra i settori precedenti. Il principale rimane quello dell’Auto* (oltre il 10% delle richieste per Valutazione), a cui seguono la Valutazione Rischi e quella per l’Oro. La Valutazione di Impatto Ambientale è una piccola frazione del tutto (circa l’1% del totale), e come abbiamo già visto in netta discesa, il che ci deve far preoccupare sulle capacità future di gestire con efficacia i problemi ambientali.
Riassumendo, se i trend per il meme della Valutazione  come oggetto di attrazione del pubblico sono questi,  non c’è in atto un rafforzamento delle capacità di riconoscimento di Rischi e problemi di’Impatto Ambientale. Si riducono le consapevolezze al riguardo, pur in presenza di espressioni di disagio  e di fragilità sociale, come indicano le soluzioni cercate in modo crescente (l’Usato, l’Oro presumibilmente da vendere). Capire meglio su quali parole-chiave puntare per  migliorare le consapevolezze e le capacità diffuse nel campo della Valutazione diventa quindi un tema da affrontare seriamente se si vuole aumentare la resilienza del sistema eco-sociale.

Fig.1 WGT_2015_53a_valutazione

Fig.2  WGT_2015_53b_valutazione

Fig.3  WGT_2015_53c_valutazione

Fig.4  WGT_2015_53d_valutazione

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Meteo

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Nelle ricerche on-line per il Tempo (XP_Vai) aveva colpito la diminuzione di quelle per le Previsioni al riguardo. Un risultato opposto a quanto atteso. Ed in effetti la spiegazione c’è: su questo fronte, il meme del Meteo sta vincendo su quello del Tempo.
Se guardiamo la figura 1 vediamo che le Previsioni del Tempo (come parola-chiave di ricerca on-line) sono crollate nel 2014 al 27% rispetto al 2010, mentre le Previsioni Meteo sono rimaste sostanzialmente invariate. Ma le ricerche per Meteo tout-court sono aumentate del 24%, e soprattutto stravincono sul piano della quantità. Sul totale dei termini analizzati, Meteo da solo si porta via nel 2014 il 94%elle ricerche on-line (figura 2).  Forse la gente vuole andare sempre più immediatamente al sodo e risparmiare anche le frazioni di secondo necessarie per battere una parola in più.
Potrebbe venire il dubbio che si tratti di campi di attenzione diversi, ma la figura 3  ci rassicura al riguardo. I profili stagionali di attenzione per le tre parole-chiave (Previsioni del Tempo, Previsioni Meteo, Meteo) mostrano comportamenti del pubblico praticamente sovrapposti.
Ci mostrano 3 picchi principali durante l’anno: il principale tra maggio e giugno (quando dobbiamo prendere decisioni per le vacanze?), il secondo ad agosto (quando in ferie ci siamo e vogliamo programmare meglio i nostri spostamenti?) ed il terzo alla fine dell’anno (forse per motivi analoghi ai precedenti).

Fig.1WGT_2015_51b_meteo 

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Tempo “distillato”

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Il Tempo è una forma a priori della conoscenza umana, diceva Kant,  Ma è anche oggetto di attenzione in sè nell’era del Web come crocevia di domande?   Guardando cosa succede in pratica (tabella 1) vediamo che il Tempo, come parola-chiave, viene cercato in primis per arrivare al quotidiano omonimo (Il Tempo), o per conoscere i Risultati in Tempo Reale delle partite, o per avere informazioni e riprese di Che Tempo Che Fa  (la trasmissione di Fabio Fazio), o  insieme a Previsioni (pioverà o ci sarà il sole?),
Ma le ricerche per il Tempo in sè stanno crescendo o diminuendo sul Web in Italia? O sono stabili in quanto forma a priori immutabile? Per avere qualche indizio al riguardo dobbiamo considerarle  depurandole da quelle precedenti troppo specifiche (il quotidiano, le partite ecc.).  Seguendo gli andamenti delle ricerche particolari precedenti negli ultimi anni (figura 1), intravediamo delle tendenze che ci incuriosiscono, e richiederebbero ulteriori approfondimenti ad esempio il fatto che le richieste di Previsioni del Tempo diminuiscono sensibilmente, o che i Risultati in Tempo Reale abbiamo avuto un picco soprattutto nel 2010-2011 per poi calare sensibilmemte.
Procediamo alla depurazione. La figura 2 ci mostra gli andamenti complessivi per il Tempo “distillato”, alleggerito dalle ricerche specifiche precedenti. Negli ultimi anni le domande per il Tempo “distillato” sono aumentate,  (nel 2014 del 14% rispetto al 2010). E rimangono praticamente costanti nel corso dell’anno. La figura 3 ce lo mostra, confrontandone il profilo  di attenzione stagionale con quelli, evidentemente ben diversi, di Che Tempo Che Fa (che segue la programmazione televisiva) e dei Risultati in Tempo Reale (che segue il calendario del campionato di calcio).
Coclusioni: le ricerche per il meme del Tempo si fanno tutto l’anno e stanno crescendo. Ha un significato questo indizio? Per tentare una risposta bisognerebbe chiedere a filosofi ed a psicologi.

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Fig.2  WGT_2015_50a_tempo

 

 

 

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Fig.3

 

 

 

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Fig.4

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Fracking e Geologia

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 Il sottosuolo sta producendo parole-chiave del tutto sconosciute al grande pubblico fino a pochi anni fa, ma che stanno cambiando la società e gli scenari futuri (almeno quelli a breve e medio termine). Negli Shales (rocce scistose), aggrediti con nuove tecniche di Fracking (fratturazione idraulica),  diventano estraibili gli idrocarburi presenti (Shale  Gas  e Shale Oil),   rendendo gli Stati Uniti autosufficienti dal punto di vista energetico ed  influenzando la geopolitica globale. Le attenzioni sul Web al riguardo sono schizzate in alto negli ultimi anni anche in Italia.  Shale mostra tuttora una forte crescita mentre Fracking, pochi anni fa inesistente,  ha avuto una punta nel 2011 quando si era ipotizzato che potesse essere associato al terremoto in Emilia. Temi grossi, ma quanto e come pesano Suolo e sottosuolo nell’attenzione degli italiani? Quanto e come pesa la Geologia, ovvero la scienza che dovrebbe dare le risposte alle preoccupazioni ed alle valutazioni di opportunità sui temi indicati?  I trends di attenzione sul Web (figura  e tabella sotto) mostrano come le ricerche su Internet in Italia per Shale siano esplose di oltre il 2000% rispetto al 2010,  mentre  la Geologia viene progressivamente meno cercata (nel 2014 è calata al  75% rispetto al 2010). Nei periodi di cambiamento le preoccupazioni diffuse (inevitabili) dovrebbero essere accompagnate da maggiori esigenze di approfondimento e di confronto dei rischi su basi scientifiche, ma evidentemente non è così.
Sembrerebbe si sia  interrotta la caduta di attenzione per Suolo, che nel 2014 è almeno tornato allo stesso livello che nel 2010. Chi sta combattendo per la sua difesa ha però evidentemente ancora da fare per aumentare l’interesse   al riguardo presso il pubblico complessivo.
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Libri, Biblioteche, Librerie

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Le ricerche con la parola-chiave Libro, sul Web in Italia nell’ultimo decennio, si sono mantenute quasi costanti, con un piccolo aumento negli ultimi anni ( + 11% tra il 2010 ed il 2014). Anche per Libri c’è stato un aumento di domanda negli ultimi anni, che era calata drasticamente nelle ricerche negli anni precedenti. Cosa differenzia le ricerche per Libri da quelle per Libro? Evidentemente qualcosa al riguardo funziona in modo diverso nella mente umana.
Per Biblioteca c’è stato fino all’anno scorso il calo maggiore tra i termini considerati , ma c’è stata anche una ripresa non trascurabile nel 2014. Ancora diverse sono state invece le attenzioni per Libreria; c’è stata una riduzione, meno accentuata delle altre ma costante, arrivando nel 2013 a perdere il 10%  sul 2014; e non c’è stata la netta ripresa nel 2014 avvenuta per gli altri tre termini.
I big data che stanno dietro ai numeri precedenti corrispondono a milioni e milioni di click che noi (la gente in Italia) abbiamo fatto come tante formichine negli anni passati. Nel loro insieme ci mostrano rapporti e tendenze che possiamo cercare di interpretare.  Possiamo chiederci quando dietro le parole-chiave ci siano effettivamente aree concettuali e valori che ci attraggono e quando no. Possiamo vedere i punti di forza e quelli di debolezza tra queste aree rispetto alla loro capacità di generare domande.  Possiamo vedere quali siano le parole-chiave in grado di funzionare meglio di altre come attrattori per il pubblico complessivo se vogliamo portare aventi determinati valori.  C’è qualche parola-chiave che meglio di altre può essere cavalcata per richiamare l’attrazione del pubblico per Biblioteche e Librerie? Forse da loro ci si può aspettare più che da altre realtà: la qualità delle parole è il loro lavoro.
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Ambiente e Natura

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Le parole-chiave Ambiente, ma anche Ambientale, hanno subito un’erosione progressiva di domanda sul Web dal 2004 (prima figura). Potrebbe stupire, ma i cali durante le vacanze (seconda figura) mostrano come questi termini non siano entrati a far parte della vita delle persone vissuta tutto l’anno.
Diversa la situazione di Natura, sostanzialmente stabile dal 2010, e di Naturale che invece sta progressivamente aumentando come oggetto di ricerca in Italia (prima figura). La continuità delle attenzioni durante l’anno è qui molto maggiore (seconda figura), soprattutto per Naturale che addirittura ha i suoi massimi in tarda primavera ed in piena estate.
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