Sushi e cibi stranieri

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 Se la Pizza e la Pasta italiane hanno colonizzato il mondo negli scorsi decenni, anche l’Italia negli ultimi anni è stata a volta invasa da cibi stranieri: il Sushi, l’Hamburger, il Kebab;  modi diversi (per noi) di mangiare Carne e Pesce. Come sono andati nelle attenzioni sul Web?
La figura 1 ci mostra le variazioni intervenute dal 2010. Chi è cresciuto di più nella capacità di attrarre il pubblico sono stati l’Hamburger (quasi quattro volte) seguito dal Sushi (quasi due volte e mezzo). IL Kebab è rimasto più indietro nelle tendenze, pur avendo avuto il ragguardevole incremento di circa il 70% rispetto al 2010, così come più in generale la Carne ed il Pesce.
La figura 2 utilizza il Cielo delle Attenzioni (vedi post  XP_Vai; le scale usate sono le stesse) per inquadrare in modo più completo le posizioni reciproche dei termini. Vediamo così l’Hamburger sia quello cresciuto di più anche rispetto a tutti i termini del panel di riferimento. Vediamo anche come i cibi stranieri, pur essendo molto trendy, rimangono però molto più bassi nei volumi di attrazione digitale rispetto ai nostri classici, la Pizza e la Pasta. Italia aperta alla globalizzazione alimentare, ma con il giusto distacco.
Come sarà la situazione negli altri paesi? Nell’anno di Expo e di “nutrire il pianeta”  potrebbe essere interessante saperlo.

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Quadri di posizionamento: il diagramma delle attenzioni

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Ci servono quadri sintetici per meglio interpretare i flussi di interesse nel mondo “liquido” di  questo periodo di transizione.  La Chiocciola dei Ranghi (vedi post precedente XP_Vai  ) ci fornisce un modo qualitativo per rappresentare unitariamente i volumi di ricerca da parte del pubblico e dinamiche tendenziali per gruppi di parole-chiave. Sarebbe  molto utile disporre anche di uno strumento che consenta di tener conto  in un modo un po’ più preciso non solo delle posizioni di classifica ( i ranghi), ma degli indicatori quantitativi misurati in partenza.  Usiamo a tal fine con il Cielo delle Attenzioni.
Costruiamo uno spazio in cui proiettiamo la posizione delle nostre parole-chiave, che assomigli ad un cielo che si riempie di costellazioni. L’altezza nel cielo rappresenterà il livello di attenzione relativa delle ricerche sul Web che i termini hanno generato secondo Google Trends (vedi post XP_Vai  ). La posizione rispetto alla linea  dell’orizzonte  ci informa invece sulle tendenze intercorse negli ultimi 5 anni. Se il nostro termine sta a destra vuol dire che la sua capacita di attrarre è cresciuta; se sta a sinistra è diminuita; se al centro è rimasta stabile.
Applichiamo lo strumento al panel del Cibo usato negli ultimi post. La figura 1 è il risultato: dal punto di vista tecnico è un semplice diagramma cartesiano, con i punti  definiti dall’indicatore TREND sull’asse delle ascisse, e  dai livelli relativi di attenzione sull’asse selle ordinate.
L’indicatore TREND (l’asse delle ascisse) è univoco: applicando la formula prevista (vediXP_Vai ) varia tra -100 (significherebbe scomparsa negli ultimi 5 anni) e +100 (significherebbe nuova apparizione). L’indicatori del livello di attenzione relativa (asse delle ordinate) non lo è: lo sarebbe se  disponessimo dei numeri assoluti di ricerche delle persone, che solo Google sa. Possiamo però costruire un sistema di proporzioni sulla base dei dati relativi forniti dal motore di ricerca. In pratica poniamo uguale a 100 la media dei 21 termini che costituiscono il nostro panel del Cibo, e ricalcoliamo gli altri valori mantenendo le proporzioni. Nel cielo del nostro diagramma compaiono allora le costellazioni dei termini analizzati. I più vicini alla media (100) sono il Latte, le Patate, il Pesce, il Cioccolato. Le stelle più forti complessivamente,  per attenzione e tendenza,  sono in alto a destra:  Pasta e Torta.
Il Cielo delle Attenzioni ci aiuta a farci domande ed a cercare risposte. Ad esempio, perché Cucina, nonostante tutto ciò che si sta dicendo e facendo sul tema e pur generando un buon livello di attenzione (= 136) è nella parte sinistra del grafico (ovvero è diminuito nelle ricerche degli ultimi anni)? Così come è diminuita Alimentazione (peraltro molto meno cercata), mentre il Cibo sta andando molto forte. Ricette non cresce e non cala; è il termine più cercato di tutto il gruppo, e forse ha raggiunto il plateau, non ha bisogno di aumentare ulteriormente.
Un aspetto importante di questo strumento è che lo spazio delle coordinate che stiamo usando può essere usato per inserire altre parole-chiave, che diventeranno nuovi punti nello spazio dell’interpretazione. Il panel del Cibo e la sua media delle attenzioni nel 2014 (uguale a 100) possono diventare parametri di confronto  per altri oggetti di attenzione, che si tratti di alimenti oppure no. Il Cibo come benchmark : un parametro molto concreti, che esprime la vita di tutti e di tutti i giorni.

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Quadri di posizionamento: la chiocciola dei ranghi

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Occorre sintetizzare. Nella miriade di indicatori, analisi ed elaborazioni che può produrre Ecosistema Web servono strumenti di sintesi che aiutino ad inquadrare i risultati in modo organico e coerente.
Due sono le chiavi principali attraverso cui consideriamo l’attrazione del pubblico per una determinata parola-chiave: il livello relativo di attenzione che ha effettivamente prodotto (ovvero quanto maggiori o minori sono le ricerche attive sul Web che una certa parola-chiave ha provocato rispetto ad un’altra), e la tendenza delle attrazioni  :  è più trendy una parola-chiave che sta crescendo nelle ricerche della gente rispetto ad una che viene progressivamente tralasciata.
Nei precedenti post “Un paniere di Cibo” ed “E’ trendy il Cibo?” i due aspetti precedenti sono stati misurati in modo indipendente, utilizzando ad un medesimo panel di termini. Presentiamo qui uno strumento per sintetizzare i risultati in quadri  interpretativi complessivi,  la Chiocciola dei Ranghi. I termini vengono messi in fila rispetto al livello di ricerche prodotte nel 2014 in Italia, assegnando a ciascuno di loro un numero progressivo: Ricette = 1, Pasta = 2, e così via. Usiamo un diagramma Radar seguendo l’elenco (figura 1) ; otterremo (in blu) una spirale che ci richiama la sagoma di una chiocciola. Aggiungiamo sul medesimo diagramma anche (in rosso) le posizioni che i termini hanno rispetto alla classifica dell’indice TREND che ne descrive la tendenza negli ultimi anni (vedi post ). Emergono parole-chiave che primeggiano in entrambi i criteri (Pasta, Torta), altre che producono tanta attenzione ma non stanno crescendo (Ricette, Cucina, Dieta), parole che sono cercate di meno rispetto alle altre essendo più deboli anche nella tendenza (Alimentazione), altre con situazioni intermedie.
La Chiocciola dei Ranghi  ci consente una visione unitaria, qualitativa,  delle posizioni reciproche del nostri paniere dei cibi, ma è un quadro che potrebbe essere applicato ad altri gruppi di termini simili: luoghi, personaggi, prodotti, parti del corpo ed animali, tecnologie; elementi carichi di significato capaci di  generare attrazione attiva nelle persone. Avremmo una visione migliore di come stanno funzionando i memi in questi tempi.

 

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Buon San Valentino

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Nel mondo sempre più rapido e liquido in cui stiamo vivendo vogliamo avere qualche sicurezza, qualche punto di riferimento che rimanda nel tempo. San Valentino è uno di questi, la gente vi si aggrappa, ed il Web riflette come uno specchio quanto avviene.
La figura 1 mostra le dinamiche di attenzioni on-line negli ultimi 5 anni per San Valentino in Italia. I comportamenti di ricerca del pubblico a febbraio si sono ripetuti quasi come un orologio. I profili dei diversi anni si sovrappongono in modo quasi perfetto: una settimana prima del 14 febbraio si accendono i motori (c’è un primo moderato aumento dell’interesse); due giorni prima dell’evento l’eccitazione esplode, l’interesse arriva all’acme nel giorno della ricorrenza per poi crollare quasi completamente.  Un classico del comportamento di appetizione: attesa-eccitazione progressiva.soddisfacimento-crollo dell’interesse. E l’inizio di un nuovo ciclo.
Tutto prevedibile? La figura 2 ci dice che in realtà negli ultimi due anni le esplosioni sono aumentate di intensità: un trend?
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Expo delle Idee

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Non tutte le iniziative riescono a provocare aumenti di attenzione sul Web. Quando ciò avviene, è interessante capire come abbiano funzionato le parole-chiave associate.
Sabato 7 febbraio Expo ed il Ministero delle Politiche Agricole hanno attivato a Milano l’Expo delle Idee, un’iniziativa con lo scopo di raccogliere idee forti a supporto dell’evento. La figura 1 mostra, nei giorni a cavallo, le dinamiche di attenzione on.line per alcune parole forti collegate: Expo, Idee, Cibo ed Acqua.
 Effettivamente il 7 febbraio si è prodotto un evidente aumento di ricerche per Expo, mentre ciò non è avvenuto per gli altri termini considerati. L’iniziativa ha avuto un risconto anche sul Web.  La gente ha cercato Expo tout court. Non c’è stato un aumento per la altre parole-chiave, anche se hei giorni successivi la ricerca della parola-chiave Idee è aumentata rispetto ai giorni precedenti. Ma l’analisi in proposito ha mostrato che ciò che la gente ha cercato erano  Idee per San Valentino e (un po’ meno)  Idee per Carnevale, ricorrenze festaiole dei giorni seguenti.
Riuscirà Expo nei prossimi mesi ad migliorare in modo stabile,  nelle attenzioni del grande pubblico e non solo di gruppi di specialisti, l’attrattività di qualche Idea forte e  delle parole-chiave collegate, o rimarrà un grande evento culturalmente chiuso in se stesso?

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Masterchef e Kilimangiaro

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Web e televisione producono nel pubblico intrecci di attenzioni che seguono dinamiche solo in parte prevedibili. Punti fermi sono quelli segnati dai programmazione settimanale delle emittenti televisive, ma i profili di attenzione ricorrente sono diversi da trasmissione a  trasmissione.
La figura 1 mostra gli andamenti di ricerche sul Web negli ultimi tre mesi per Masterchef (programma cult sulla cucina del giovedì), mentre la figura 2 ci dà gli andamenti per Kilimangiaro (programma della domenica su viaggi, borghi d’Italia e terre lontane).
Il saliscendi regolare ogni settimana degli andamenti ci dice chiaramente che anche l’attenzione del pubblico segue il ritmo dei palinsesti. Ma se ponderiamo i dati di attenzione sui giorni della settimana (figura 3) troviamo modelli di comportamento differenti da parte del pubblico. Il profilo di attenzione di Masterchef  è più allargato e tocca il suo massimo il venerdì, il giorno dopo la trasmissione; l’interesse prosegue e si spalma nel tempo. Kilimangiaro ha invece un profilo con una punta secca la domenica, il giorno della trasmissione, un crollo il giorno dopo, ed una successiva moderata risalita  fino alla nuova esplosione domenicale.
Diverse, e questo spiega i risultati, sono  le modalità di interazioni con il pubblico durante la trasmissione: nulle per Masterchef, mentre Kilimangiaro cerca i contatti in diretta, sollecitando indicazioni attraverso Facebook su cosa trasmettere,  e votazioni via SMS del Borgo dei Borghi.
Ogni trasmissione ha una sua storia di attenzioni on.line.

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Sesso e Amore

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Da qualche anno le attenzioni del pubblico italiano sul Web per Sesso ed Amore sono abbastanza vicine tra loro (figura 1) dopo una precedente fase (anni 2004-2008) in cui Amore era progressivamente aumentato e Sesso era diminuito. Un aumento della castità diffusa? Nemmeno per sogno. Se consideriamo anche le attenzioni per Porno rileviamo che nel 2014, sul totale delle ricerche per i 3 termini, esse incidevano per quasi l’80%. Ed il processo di pornificazione nella navigazione del Web è aumentato negli anni: il 25% nel 2014 rispetto al 2010 (mentre Amore e Sesso restavano sostanzialmente al palo).
Interessante l’analisi del profilo stagionale (figura 3). L’Amore ha una punta a febbraio (San Valentino) ed un calo a luglio (perché?), mentre Sesso e Porno vanno quasi in parallelo e producono un massimo di attrazione ad agosto (nella torrida estate). Tutti e 3 gli attrattori hanno poi una punta a Natale, dove i buoni sentimenti si uniscono al maggior tempo a disposizione per fare le cose per bene.
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Valutazione

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Quanto pesa in Italia il tema della Valutazione? In teoria esso dovrebbe essere molto richiesto: ci troviamo di fronte a problemi sempre più complessi,  a scenari sempre più incerti, con opzioni sempre più numerose da confrontare e valutare.
 Vediamo gli indizi che ci arrivano dai trend di attenzione sul Web. Le ricerche da parte del pubblico per  Valutazione (figura 1) sembrano indicare che, dopo una precedente discesa, negli ultimi anni (2012-2014) la domanda complessiva di informazione è rimasta sostanzialmente la stessa.
Ma se scomponiamo il tema, emergono situazioni più articolate. Per un gruppo di componenti l’attenzione sembra diminuire, tra cui anche la Valutazione Rischi e la Valutazione di Impatto Ambientale, che dovrebbero aiutare ad affrontare l’incertezza. Anche la Valutazione che coinvolge la Scuola risulta diminuita, così come quella che riguarda l’Auto* (in cui una quota rilevante è quella di Valutazione Quattroruote).
Per contro un altro gruppo di ricerche sta aumentando (figura 3). La Valutazione dei Titoli, quella per gli Immobili e per l’Usato.  Impressionante è l’esplosione negli ultimi anni (almeno sino al 2013) delle domande di Valutazione Oro (un settore che si è ingrassato con la crisi).
Ma quanto incidono le varie componenti? La figura 4 mostra il rapporto quantitativo tra i settori precedenti. Il principale rimane quello dell’Auto* (oltre il 10% delle richieste per Valutazione), a cui seguono la Valutazione Rischi e quella per l’Oro. La Valutazione di Impatto Ambientale è una piccola frazione del tutto (circa l’1% del totale), e come abbiamo già visto in netta discesa, il che ci deve far preoccupare sulle capacità future di gestire con efficacia i problemi ambientali.
Riassumendo, se i trend per il meme della Valutazione  come oggetto di attrazione del pubblico sono questi,  non c’è in atto un rafforzamento delle capacità di riconoscimento di Rischi e problemi di’Impatto Ambientale. Si riducono le consapevolezze al riguardo, pur in presenza di espressioni di disagio  e di fragilità sociale, come indicano le soluzioni cercate in modo crescente (l’Usato, l’Oro presumibilmente da vendere). Capire meglio su quali parole-chiave puntare per  migliorare le consapevolezze e le capacità diffuse nel campo della Valutazione diventa quindi un tema da affrontare seriamente se si vuole aumentare la resilienza del sistema eco-sociale.

Fig.1 WGT_2015_53a_valutazione

Fig.2  WGT_2015_53b_valutazione

Fig.3  WGT_2015_53c_valutazione

Fig.4  WGT_2015_53d_valutazione

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Meteo

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Nelle ricerche on-line per il Tempo (XP_Vai) aveva colpito la diminuzione di quelle per le Previsioni al riguardo. Un risultato opposto a quanto atteso. Ed in effetti la spiegazione c’è: su questo fronte, il meme del Meteo sta vincendo su quello del Tempo.
Se guardiamo la figura 1 vediamo che le Previsioni del Tempo (come parola-chiave di ricerca on-line) sono crollate nel 2014 al 27% rispetto al 2010, mentre le Previsioni Meteo sono rimaste sostanzialmente invariate. Ma le ricerche per Meteo tout-court sono aumentate del 24%, e soprattutto stravincono sul piano della quantità. Sul totale dei termini analizzati, Meteo da solo si porta via nel 2014 il 94%elle ricerche on-line (figura 2).  Forse la gente vuole andare sempre più immediatamente al sodo e risparmiare anche le frazioni di secondo necessarie per battere una parola in più.
Potrebbe venire il dubbio che si tratti di campi di attenzione diversi, ma la figura 3  ci rassicura al riguardo. I profili stagionali di attenzione per le tre parole-chiave (Previsioni del Tempo, Previsioni Meteo, Meteo) mostrano comportamenti del pubblico praticamente sovrapposti.
Ci mostrano 3 picchi principali durante l’anno: il principale tra maggio e giugno (quando dobbiamo prendere decisioni per le vacanze?), il secondo ad agosto (quando in ferie ci siamo e vogliamo programmare meglio i nostri spostamenti?) ed il terzo alla fine dell’anno (forse per motivi analoghi ai precedenti).

Fig.1WGT_2015_51b_meteo 

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