Elezioni presidenziali

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L’elezione del Presidente della Repubblica è sempre un grande evento per la nazione, e ciò si riflette anche nelle attenzioni della gente sul Web. La figura 1 ci mostra l’andamento delle ricerche per Mattarella  su un arco di 26 giorni (10 prima e 15 dopo l’elezione del 31 gennaio 2015), e per la prima elezione di Napolitano (10 maggio 2006).  Il grande picco, come atteso, si ha nel giorno stesso dell’elezione. Confrontate le attenzioni di entrambi i Presidenti con quelle per l’Acqua (meme standard), vediamo che i volumi di ricerche per Matterella sono  stati  relativamente maggiori rispetto a quelli per Napolitano 9 anni fa.
Nella figura 2 i grafici sono stati sovrapposti, aggiungendo anche l’andamento della seconda elezione di Napolitano (20 aprile 2013). In tutti i casi c’è un secondo picco minore nella data successiva (diversa) in cui si è avito l’insediamento.   Ed in tutti e tre i casi il profilo di attenzione del pubblico può essere riassunto così: una fiammata, subito sommersa e spenta da altri attrattori di interesse. Il Presidente non è stato evidentemente dimenticato. Assumiamo che sia già entrato, come figura morale e simbolica, nella cultura condivisa nella nostra società; ci saranno sicuramente per lui molti altri picchi di attenzione on-line
Di fatto i risultati precedenti confermano l’estrema rapidità con cui le attenzioni del pubblico sorgono e scivolano via: il tempo mentale delle persone  è una risorsa sempre più preziosa e la competizione tra parole-chiave potenzialmente attrattive diventa sempre più dura.


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Masterchef e Kilimangiaro

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Web e televisione producono nel pubblico intrecci di attenzioni che seguono dinamiche solo in parte prevedibili. Punti fermi sono quelli segnati dai programmazione settimanale delle emittenti televisive, ma i profili di attenzione ricorrente sono diversi da trasmissione a  trasmissione.
La figura 1 mostra gli andamenti di ricerche sul Web negli ultimi tre mesi per Masterchef (programma cult sulla cucina del giovedì), mentre la figura 2 ci dà gli andamenti per Kilimangiaro (programma della domenica su viaggi, borghi d’Italia e terre lontane).
Il saliscendi regolare ogni settimana degli andamenti ci dice chiaramente che anche l’attenzione del pubblico segue il ritmo dei palinsesti. Ma se ponderiamo i dati di attenzione sui giorni della settimana (figura 3) troviamo modelli di comportamento differenti da parte del pubblico. Il profilo di attenzione di Masterchef  è più allargato e tocca il suo massimo il venerdì, il giorno dopo la trasmissione; l’interesse prosegue e si spalma nel tempo. Kilimangiaro ha invece un profilo con una punta secca la domenica, il giorno della trasmissione, un crollo il giorno dopo, ed una successiva moderata risalita  fino alla nuova esplosione domenicale.
Diverse, e questo spiega i risultati, sono  le modalità di interazioni con il pubblico durante la trasmissione: nulle per Masterchef, mentre Kilimangiaro cerca i contatti in diretta, sollecitando indicazioni attraverso Facebook su cosa trasmettere,  e votazioni via SMS del Borgo dei Borghi.
Ogni trasmissione ha una sua storia di attenzioni on.line.

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Peppa Pig

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Quali sono i personaggi più popolari per il pubblico, e come sono cercati sul web? Consideriamo qui  Peppa Pig, probabilmente il personaggio attualmente più amato dai bambini., e la confrontiamo con Renzi e Grillo,  i politici che fanno i maggiori titoli sui giornali e sulla televisione.
Non stupisca l’accostamento, chiaramente basato sul contrasto. Su un recente articolo di Sabina Minardi pubblicato sull’Espresso, “Peppa sei tutti noi”, Sabina Minardi commenta il saggio di Francesco Mangiapane XP_Vai in cui viene analizzato il successo della maialina superstar. Peppa vince perchè sa rappresentare la famiglia e rispondere al bisogno di rassicurazione dei bambini nel mondo frastornato di oggi. Dove invece la politica è un’arena di lotte all’ultimo sangue  in cui Renzi e Grillo sono  protagonisti. Lotte che richiamano l’attenzione anche sul Web degli adulti,.
Vediamo i risultati. In figura 1 gli andamenti dell’ultimo trimestre delle attenzioni del pubblico sul Web mostrano i 3 personaggi abbastanza vicini tra loro, con una prevalenza di Peppa Pig in particolare nelle vacanze di Natale (quando i bambini hanno più tempo e forse anche i grandi sono più buoni). La figura 2 mostra le percentuali relative sul gruppo, e ci indica che anche durante tutto il 2014 le ricerche per i tre erano molto simili (in questo caso Peppa è rimasta in realtà un pò più indietro). Se consideriamo  il 2010, vediamo invece che le ricerche erano quasi solo per Grillo (96% del totale). Renzi era al 3% mentre Peppa Pig praticamente non c’era.
Negli ultimi anni le storie dei tre  sono state molto diverse, come ci mostra la figura 3.  Renzi ha avuto una crescita impetuosa dopo il 2010, con una vera esplosione delle ricerche del pubblico nel 2014 quando ha dominato quasi completamente la scena politica italiana.  Anche Peppa Pig è esplosa dopo il 2010, ma sembra aver avuto il suo massimo nel 2013: assestamento o calo effettivo?  .
Grillo è da un decennio che domina le scene del Web. Aveva avuto il suo massimo nel 2007 ed una seconda esplosione nel 2013, ma nonostante il calo l’anno scorso continua ad essere un grande oggetto di domanda. Un professionista del campo.
Vedremo come sarà il 2015. Auguriamo tutti a Peppa Pig di riprendersi, in questo mondo liquido che sa divorare i suoi protagonisti con rapidità eccezionale. Forse non solo i bambini hanno bisogno di qualche riferimento rassicurante in più. Ed è comunque da comprendere meglio cosa significhi in prospettiva per la società questo esercito di bimbi, evidentemente molto numeroso, che cerca sul Web le sue eroine ed i suoi eroi.

Fig.1  WGT_2015_52a_renzi

WGT_2015_52b_renziFig.2
Fig.3  WGT_2015_52c_renzi
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