WOS: il triangolo della sostenibilità

Con gli indicatori derivati dal WOS (Web of Science, vedi XP_Vai) possiamo  vedere cosa succede nella letteratura scientifica per le tre gambe storiche dello sviluppo sostenibile: l’ambiente (Environment), l’economia (Economy) e la società (Society). In figura 1 riportiamo gli andamenti relativi.

WOS_2015_02a_environment&

 

Balza subito agli occhi come, quantitativamente, Environment prevalga in modo deciso su Society, mentre Economy rimane molto indietro rispetto agli altri due. Un risultato da capire meglio, anche in termini dinamici, tenuto conto del ruolo sempre più rilevante assunto dall’economia nel mondo attuale.
Il diagramma falsa la lettura degli andamenti nel tempo per i termini a scala diversa, per cui diventa necessaria una ponderazione omogenea dei dati. La figura 2 mostra il loro rapporto con le rispettive medie sull’ultimo  decennio (2005-2014).
WOS_2015_02b_environment&
La tabella riporta le variazioni quantitative rispetto agli anni notevoli. Si vede come,  in tutti e tre i casi, nell’ultimo anno (2014) vi sia stato un calo  rispetto al precedente.
2014 vs.2013 vs.2010 vs.2001
Environment 85.899 -8% 18% 156%
Economy 12.688 -6% 9% 154%
Society 54.299 -1% 15% 121%
Quale può essere la spiegazione?  Un caricamento ancora incompleto degli articoli del 2014 sul data-base sembra improbabile (il rilevamento è stato fatto a maggio). Anche una diminuzione complessiva  degli articoli scientifici pubblicati (questi diventerebbero casi particolari) non ha riscontri. E’ possibile che il data-base WOS abbia eliminato dal suo censimento nel 2014 riviste che prima considerava (questo può essere controllato).  O davvero c’è stata una diminuzione di attenzione in campo scientifico per i termini considerati, in particolare per Environment e per Economy? In questo caso non è detto che ciò coinciderebbe con una minore importanza nel mondo attuale dei temi connessi.   Sarà utile in proposito confrontare i risultati precedenti con quanto emerge dalle diverse nicchie del Web.
Annunci

Keywords convergenti

 INDICE
E’ lecito il dubbio che i processi di attenzione per il campo dello Sviluppo sostenibile fotografati nel post precedente  XP_Vai  riflettano in realtà solo una situazione nazionale, italiana, provinciale rispetto al panorama mondiale.
Per meglio capire tale possibilità confrontiamo (figure 1 e 2) i trend italiani di due termini-chiave del panel considerato, Sviluppo sostenibile  e Resilienza,  con quelli riscontrati in altri paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Australia. Tutti paesi di lingua inglese, dove le parole-chiave) (a questo punto le keywords) “Sustainable developmet”  e “Resilience” sono quindi coerenti rispetto all’uso del linguaggio da parte del pubblico. I dati usati sono sempre quelli di Google Trends, con i suoi punti di debolezza ma anche gli indubbi punti di forza  come indicatore delle gerarchie e delle dinamiche di attenzione.
Le convergenza trovata è davvero notevole. Resilience cresce sempre, mentre Suastainable development cala. La sovrapposizione tra i tre paesi considerati è quasi completa, il che farebbe pensare ad umori paralleli che attraversano i flussi di informazione ed i memi collettivi a livello mondiale (o almeno nel mondo occidentale).
Se le posizioni rispetto a concetti-chiave si allineano (almeno in parte) in differenti paesi e culture, potrebbero emergere implicazioni per azioni  a livello internazionale verso una maggiore sostenibilità dell’orizzonte. Nella realtà attuale, che descriviamo come “liquida” e sempre più imprevedibile, vale la pena di pensarci. Ad esempio se Sustainable development cala nelle ricerche attive, diventa importante trovare i termini vicarianti su cui puntare,  che meglio possano funzionare come leva rispetto al pubblico per gli obiettivi della sostenibilità, che evidentemente non tramontano come le mode dell’attenzione.

WGT_2015_73a_SVS-engl WGT_2015_73b_SVS-engl

WebEcosystem_barra2

Parole-chiave per lo sviluppo sostenibile

 INDICE
Quali parole-chiave rappresentano meglio lo Sviluppo sostenibile? IL modello concettuale storico è quello che lo considera il risultato del triangolo Ambiente–Economia-Società. In realtà lo sviluppo va poi calato concretamente nello spazio, dove le parole-chiave diventano quelle del Territorio, dell’Ecosistema, del Paesaggio, mentre il Luogo sintetizza ciò che è davvero vicino alla vita delle persone. Almeno 6 altre componenti sono presenti in modo significativo nei dibattiti attuali sulla sostenibilità: l’Energia, l’Acqua, il Suolo, la Green Economy, il Cibo, la Resilienza.
Come vanno le attenzioni sul Web per queste componenti? Riprendendo il diagramma sintetico già usato per il Cibo e le sue declinazioni  XP_Vai , ad applicandolo all’insieme delle parole-chiave precedenti arriviamo al  risultato  in figura 1 Nel gruppo rappresentato (che non comprende l’Acqua, fuori scala in alto a destra) sono Energia, Economia e Società le parole-chiave che hanno prodotto la maggior quantità di  ricerche attive su Internet da parte del pubblico italiano. Le minori attenzioni sono invece state quelle per Ecosistema, Green economy e Sviluppo sostenibile, termini che rimangono evidentemente più di nicchia.
Se consideriamo i trend sugli ultimi 5 anni (asse orizzontale), vediamo come nettamente negativa sia stata la dinamica per Territorio, e comunque discretamente negative quelle per Sviluppo sostenibile ed Ambiente. Le migliori performances di crescita la hanno invece avute le attenzioni per Green Economy e Resilienza; poi il  Cibo, che peraltro ha prodotto volumi significativi di attenzione anche dal punto di vista quantitativo. Anche Paesaggio e Luogo sono cresciuti, seppur di meno.
La figura 2 mostra in modo più dettagliato l’andamento delle attenzioni nell’ultimo decennio per i 4 termini con le dinamiche (positive e negative) più pronunciate. Vediamo come il crollo di Territorio sia avvenuto solo a partire dal 2010, mentre quello per Sviluppo sostenibile rifletta un processo di erosione presso il pubblico complessivo già iniziato almeno dal 2005.
Tra i due termini con indice dinamico più positivo, quello più a rischio appare Green economy, esploso dopo il 2010 ma che ha mostrato un brusco calo nel 2014. Molto interessante l’andamento di Resilienza, termine di nicchia ma che continua a crescere da un decennio. In realtà c’era stato un picco nel 2009 con calo e ripresa negli anni  successivi. Si è trattato di un caso del modello di Gartner, in cui  il primo picco  rappresenta la componente di “moda” e la ripresa successiva rappresenta invece il consolidamento di una innovazione? In tal caso potremmo considerare la Resilienza come un meme che sta entrando in modo stabile nella coscienza diffusa del pubblico, che potrebbe svolgere una funzione almeno in parte vicariante rispetto all’attrattività  (purtroppo) calante dello Sviluppo sostenibile
 WGT_2015_72a_SVS-sky

WGT_2015_72b_SVS-sky

WebEcosystem_barra2

 

Innovazione

 INDICE
Motore fondamentale del nuovo modello di sviluppo che ci porterà fuori dalla crisi è l’Innovazione, tutti lo affermano. Ma quanto l’Innovazione è davvero diffusa e cercata  in Italia dal grande pubblico?
La ricerca al riguardo con Google Trends ha considerato anche altri due termini: Innovation e Start Up e riserva qualche sorpresa. Sul cumulativo delle 3 ricerche nel 2014 Innovazione incide solo per il 29% (figura 1). Molto più attrattivo è risultato Start Up (44%), ma perfino Innovation si colloca quantitativamente ad un’incollatura (27%).
Nel 2010 non era così, Innovazione incideva per il 52%. Negli ultimi anni (figura 2) la sua attrazione è progressivamente diminuita, mentre è rimasta quasi stabili quella di Innovation ed è più che raddoppiata quella di Start Up.
Che Start Up sia esploso si capisce: è diventato sinonimo di creazione concreta di nuove aziende al passo con i tempi.
Meno chiaro è   il motivo della rilevanza relativa di Innovation (in inglese) e della riduzione del termine base in italiano. Qualche indizio lo possono forse dare le torte in figura 3 che rappresentano gli aspetti principali associate alle ricerche.  Ad Innovation sembrano essere un po’ più associati aspetti sociali (social, open), mentre ad Innovazione componenti regionali (ricerca di bandi?). Ma come mai questa forte incidenza del termine inglese? Se l’Innovazione è così importante (e lo è) sarebbe utile approfondire, anche per indirizzare in modo più efficace gli sforzi di incentivazione.

WGT_2015_55a_innovazione WGT_2015_55b_innovazioneWGT_2015_55c_innovazione WebEcosystem_barra4

Cartoleria

 INDICE
 C’è ancora la Cartoleria nella new economy? Guardando le domande al riguardo sul web da parte della gente la risposta è sì. Le analisi successive forniscono qualche indicazione anche per un player storico del settore: Buffetti.
La prima figura mostra gli andamenti settimanali degli ultimi anni, ed è già chiaro come per Cancelleria le richieste di informazione on-line siano in netta crescita. La tabella successiva ce la quantifica:  15% nell’ultimo anno, ed il grafico successivo (seconda figura) ribadisce come il trend sia stato costantemente positivo negli ultimi anni.  Anche Buffetti è cresciuto, ma in proporzione di meno (terza figura).

L’ultima figura ci mostra  chiaramente il periodo principale di domande per la Cartoleria:  è tra agosto e settembre quando sta per iniziare la scuola, mentre Buffetti fornisce soprattutto gli uffici. Come mai i trend sono diversi?

Fig.1

WGT_2015_047a_cartoleria

Tab.1WGT_2015_047b_cartoleria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

WGT_2015_047c_cartoleria

Fig.2

 

 

 

 

 

 

 

Fig.3  WGT_2015_047d_cartoleria

WGT_2015_047e_cartoleria

Fig.4

WebEcosystem_barra4

 

Sviluppo sostenibile e Resilienza

 INDICE
L’attenzione per lo Sviluppo sostenibile (come parola-chiave meritevole di ricerche) secondo il Web sta calando in Italia, mentre quello per la Resilienza sta aumentando : non solo in termini relativi ma anche in quelli di volumi effettivi di ricerche (figura 1). E questo è vero ormai da oltre un decennio (figura 2)
Resilienza è ormai prevalente come capacità di attrazione delle richieste del pubblico. Si potrebbe pensare che sia una questione italiana (non siamo forse il paese delle mode anche per le cose serie?).  Ma questo non è vero: anche nel mondo  il processo è simile se confrontiamo le attenzioni complessive per Sustainable Development e per Resilience (figura 3).
Quali spiegazioni si possono dare? Potrebbe essere solo una ordinaria storia di ciclo di vita dei memi tecnico-scientifici, con vicarianze di competitività rispetto al pubblico generico.  O ci potrebbero essere anche questioni più profonde di cui tener conto nei processi decisionali, ad esempio il passaggio da una prospettiva di speranza (insita nel concetto di Sviluppo) ad una maggiore consapevolezza di vivere in una incerta fase di transizione, in cui servono strumenti di difesa contro i rischi (ovvero più Resilienza). E questo non solo in Italia.
Fig.1 WGT_2015_037
 Fig.2 WGT_2015_038

Fig.3 WGT_2015_039

WebEcosystem_barra2

Raccolta differenziata e Risparmio energetico

 INDICE
Due temi della Green economy nelle attenzioni degli italiani sul Web. Le ricerche per il Risparmio energetico stanno calando negli ultimi anni. La Raccolta differenziata, che aveva avuto un picco nel 2008 per poi calare nell’anno successivo, aumenta progressivamente negli ultimi anni: saperne di più diventa anche una questione pratica quotidiana per un numero di persone sempre più elevato.
WGT_2015_029
WGT_2015_030
WGT_2015_031
WebEcosystem_barra4