WOS: Acqua ed altre risorse naturali

Il ruolo del capitale naturale e delle risorse naturali che lo compongono costituisce un tema sempre più importante  nel dibattito su un nuovo modello di sviluppo sostenibile. Può essere importante capire le dinamiche di attenzione in ambito scientifico per quanto riguarda le sue componenti principali: l’acqua (Water), l’aria (Air), il suolo (Soil). la biodiversità (Biodiversity). La figura 1 mostra gli andamenti delle parole-chiave nel Web of Science (vedi XP_Vai).

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E’ chiara la gerarchia quantitativa: l’acqua (Water) è la più presente (pensiamo d’altronde a quante discipline scientifiche essa interessi), aria (Air) e Suolo (Soil) seguono a distanza, quasi appaiate, mentre decisamente minore è la quantità di articoli dove compare il termine Biodiversity.
Non altrettanto evidenti sono le dinamiche.  Il diagramma falsa la lettura degli andamenti nel tempo per i termini a scala diversa, per cui diventa necessaria una ponderazione dei dati. La figura 2 mostra il rapporto dei dati rilevati con le rispettive medie sull’ultimo  decennio (2005-2014).

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Diventa evidente come, a fronte di un sostanziale allineamento degli andamenti  di Water, Soil ed Air (discretamente  crescenti fino al 2013), Biodiversity abbia mostrato un aumento decisamente più marcato,. La tabella riporta in forma quantitativa tali variazioni.
2014 vs.2013 vs.2010 vs.2001
Water 130.397 1% 25% 130%
Air 39.630 -1% 18% 100%
Soil 33.852 -1% 25% 111%
Biodiversity 8.208 5% 43% 414%
La biodiversità è quantitativamente meno presente delle altre  componenti del capitale naturale, ma il tasso di crescita dell’interesse relativo è più elevato, rilevante anche nell’ultimo anno. Possiamo considerarlo indice di un’elevata attualità del tema e della necessità di recuperare un gap conoscitivo riconosciuto (almeno in ambito scientifico).

 

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WOS: il triangolo della sostenibilità

Con gli indicatori derivati dal WOS (Web of Science, vedi XP_Vai) possiamo  vedere cosa succede nella letteratura scientifica per le tre gambe storiche dello sviluppo sostenibile: l’ambiente (Environment), l’economia (Economy) e la società (Society). In figura 1 riportiamo gli andamenti relativi.

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Balza subito agli occhi come, quantitativamente, Environment prevalga in modo deciso su Society, mentre Economy rimane molto indietro rispetto agli altri due. Un risultato da capire meglio, anche in termini dinamici, tenuto conto del ruolo sempre più rilevante assunto dall’economia nel mondo attuale.
Il diagramma falsa la lettura degli andamenti nel tempo per i termini a scala diversa, per cui diventa necessaria una ponderazione omogenea dei dati. La figura 2 mostra il loro rapporto con le rispettive medie sull’ultimo  decennio (2005-2014).
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La tabella riporta le variazioni quantitative rispetto agli anni notevoli. Si vede come,  in tutti e tre i casi, nell’ultimo anno (2014) vi sia stato un calo  rispetto al precedente.
2014 vs.2013 vs.2010 vs.2001
Environment 85.899 -8% 18% 156%
Economy 12.688 -6% 9% 154%
Society 54.299 -1% 15% 121%
Quale può essere la spiegazione?  Un caricamento ancora incompleto degli articoli del 2014 sul data-base sembra improbabile (il rilevamento è stato fatto a maggio). Anche una diminuzione complessiva  degli articoli scientifici pubblicati (questi diventerebbero casi particolari) non ha riscontri. E’ possibile che il data-base WOS abbia eliminato dal suo censimento nel 2014 riviste che prima considerava (questo può essere controllato).  O davvero c’è stata una diminuzione di attenzione in campo scientifico per i termini considerati, in particolare per Environment e per Economy? In questo caso non è detto che ciò coinciderebbe con una minore importanza nel mondo attuale dei temi connessi.   Sarà utile in proposito confrontare i risultati precedenti con quanto emerge dalle diverse nicchie del Web.

Keywords convergenti

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E’ lecito il dubbio che i processi di attenzione per il campo dello Sviluppo sostenibile fotografati nel post precedente  XP_Vai  riflettano in realtà solo una situazione nazionale, italiana, provinciale rispetto al panorama mondiale.
Per meglio capire tale possibilità confrontiamo (figure 1 e 2) i trend italiani di due termini-chiave del panel considerato, Sviluppo sostenibile  e Resilienza,  con quelli riscontrati in altri paesi: Stati Uniti, Regno Unito, Australia. Tutti paesi di lingua inglese, dove le parole-chiave) (a questo punto le keywords) “Sustainable developmet”  e “Resilience” sono quindi coerenti rispetto all’uso del linguaggio da parte del pubblico. I dati usati sono sempre quelli di Google Trends, con i suoi punti di debolezza ma anche gli indubbi punti di forza  come indicatore delle gerarchie e delle dinamiche di attenzione.
Le convergenza trovata è davvero notevole. Resilience cresce sempre, mentre Suastainable development cala. La sovrapposizione tra i tre paesi considerati è quasi completa, il che farebbe pensare ad umori paralleli che attraversano i flussi di informazione ed i memi collettivi a livello mondiale (o almeno nel mondo occidentale).
Se le posizioni rispetto a concetti-chiave si allineano (almeno in parte) in differenti paesi e culture, potrebbero emergere implicazioni per azioni  a livello internazionale verso una maggiore sostenibilità dell’orizzonte. Nella realtà attuale, che descriviamo come “liquida” e sempre più imprevedibile, vale la pena di pensarci. Ad esempio se Sustainable development cala nelle ricerche attive, diventa importante trovare i termini vicarianti su cui puntare,  che meglio possano funzionare come leva rispetto al pubblico per gli obiettivi della sostenibilità, che evidentemente non tramontano come le mode dell’attenzione.

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Parole-chiave per lo sviluppo sostenibile

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Quali parole-chiave rappresentano meglio lo Sviluppo sostenibile? IL modello concettuale storico è quello che lo considera il risultato del triangolo Ambiente–Economia-Società. In realtà lo sviluppo va poi calato concretamente nello spazio, dove le parole-chiave diventano quelle del Territorio, dell’Ecosistema, del Paesaggio, mentre il Luogo sintetizza ciò che è davvero vicino alla vita delle persone. Almeno 6 altre componenti sono presenti in modo significativo nei dibattiti attuali sulla sostenibilità: l’Energia, l’Acqua, il Suolo, la Green Economy, il Cibo, la Resilienza.
Come vanno le attenzioni sul Web per queste componenti? Riprendendo il diagramma sintetico già usato per il Cibo e le sue declinazioni  XP_Vai , ad applicandolo all’insieme delle parole-chiave precedenti arriviamo al  risultato  in figura 1 Nel gruppo rappresentato (che non comprende l’Acqua, fuori scala in alto a destra) sono Energia, Economia e Società le parole-chiave che hanno prodotto la maggior quantità di  ricerche attive su Internet da parte del pubblico italiano. Le minori attenzioni sono invece state quelle per Ecosistema, Green economy e Sviluppo sostenibile, termini che rimangono evidentemente più di nicchia.
Se consideriamo i trend sugli ultimi 5 anni (asse orizzontale), vediamo come nettamente negativa sia stata la dinamica per Territorio, e comunque discretamente negative quelle per Sviluppo sostenibile ed Ambiente. Le migliori performances di crescita la hanno invece avute le attenzioni per Green Economy e Resilienza; poi il  Cibo, che peraltro ha prodotto volumi significativi di attenzione anche dal punto di vista quantitativo. Anche Paesaggio e Luogo sono cresciuti, seppur di meno.
La figura 2 mostra in modo più dettagliato l’andamento delle attenzioni nell’ultimo decennio per i 4 termini con le dinamiche (positive e negative) più pronunciate. Vediamo come il crollo di Territorio sia avvenuto solo a partire dal 2010, mentre quello per Sviluppo sostenibile rifletta un processo di erosione presso il pubblico complessivo già iniziato almeno dal 2005.
Tra i due termini con indice dinamico più positivo, quello più a rischio appare Green economy, esploso dopo il 2010 ma che ha mostrato un brusco calo nel 2014. Molto interessante l’andamento di Resilienza, termine di nicchia ma che continua a crescere da un decennio. In realtà c’era stato un picco nel 2009 con calo e ripresa negli anni  successivi. Si è trattato di un caso del modello di Gartner, in cui  il primo picco  rappresenta la componente di “moda” e la ripresa successiva rappresenta invece il consolidamento di una innovazione? In tal caso potremmo considerare la Resilienza come un meme che sta entrando in modo stabile nella coscienza diffusa del pubblico, che potrebbe svolgere una funzione almeno in parte vicariante rispetto all’attrattività  (purtroppo) calante dello Sviluppo sostenibile
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Idrogeno ed Ossigeno

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Dalla fine dell’Ottocento per la scienza gli elementi primordiali sono quelli della chimica, della Tavola Periodica di Mendeleev. Ma è avvenuto così anche nelle attenzioni della gente? Possiamo vedere cosa ci dice il Web, che ormai non è più uno strumento di elite ma è diventato il campo di ricerca e scambio di informazioni di quote sempre più maggioritarie della popolazione. Prendiamo l’Idrogeno e l’Ossigeno, elementi sicuramente tra i più importanti in assoluto: l’Idrogeno è il primo elemento dell’Universo, senza l’Ossigeno l’Aria sarebbe irrespirabile, la loro combinazione produce l’Acqua che è la base della vita sulla Terra.
La figura 1 ci mostra come le attenzioni per Idrogeno ed Ossigeno siano in  realtà (almeno in Italia) una piccola frazione rispetto a quelle per l’Acqua. Richiamando una altro articolo del blog vediamo che rimangono distanziati anche dagli altri elementi empedoclei. La vista degli antichi greci è stata molto lunga, o forse c’è ancora molto da fare per  diffondere i memi scientifici nel sentire comune di tutti i giorni.
La figura 2 ci dice comunque che l’attenzione per i due elementi è in moderata crescita  almeno dal 2010.  Negli anni precedenti l’Idrogeno era calato progressivamente, mentre al contrario Ossigeno aveva avuto un aumento.
Nella figura 3 ci dice, attraverso i termini più associati, cosa effettivamente ricerca la gente.  Nelle attenzioni per l’Idrogeno  in primo luogo c’è la chimica, poi l’Auto e la Tecnologia. L’Ossigeno è innanzitutto medicina, poi chimica e tecnologia (ma una fetta non trascurabile delle ricerche sul Web è per la canzone di Raf che ha lo stesso nome).

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Acqua, Aria, Terra e Fuoco

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 Da Empedocle in poi Acqua, Aria, Terra e Fuoco ci hanno accompagnato anche nella cultura popolare come i quattro elementi  primordiali di cui è fatto il  mondo. Quale tra essi attrae oggi più degli altri il grande pubblico? Il Web (figura 1) ci mostra i quattro andamenti di attenzione negli anni recenti in Italia. In sostanza si confermano le tendenze già riscontrate nella ricerca del 2010, con l’Acqua che prevale sugli altri elementi, e lo fa in modo sempre più significativo.
L’Acqua rimane il fattore primordiale assoluto, come diceva Talete prima di Empedocle.  Come archetipo per eccellenza, come suggeriva Jung. L’Acqua potrebbe diventar il metro di confronto per tutte le attenzioni sul Web. Ponendo uguale a 100 le ricerche per l’Acqua nel 2014  vediamo in che rapporto sono avvenute le altre attenzioni: l’Aria 29, la Terra 54, il Fuoco 36. Ecosistema Web ci penserà: l’Acqua come standard.

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Commercialisti

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Anche le categorie professionali sono oggetto di ricerche sul Web. La figura 1 ci mostra quelle avvenute negli ultimi anni in Italia per i Commercialisti, sulla base di un confronto con quelle delle ricerche per  Ordine Commercialisti e per Commercialista.  Gli andamenti sono chiari ad un semplice sguardo: Commercialisti ed Ordine Commercialisti sono calati sensibilmente nelle domande sulla rete, mentre Commercialista, ultimo nelle ricerche nel 2004 è diventato il primo nel 2014 (vedi anche figura2).
La figura 3 ci quantifica le dinamiche intervenute: rispetto al 2010, nell’ultimo anno  le attenzioni su Internet per Commercialista sono aumentate del 14%, mentre quelle per Ordine Commercialisti sono diminuite del 35%.
Che significato hanno questi risultati? Perché il Commercialista attrae sempre più ed i Commercialisti sempre meno? Un aiuto potrebbe venire da un’analisi più fine dei termini che la gente associa a Commercialista e Commercialisti indicati quando fa le sue domande alla Rete, riportati nella tabelle qui sotto.
COMMERICALISTI
COMMERCIALISTA
Dottori, Ordine,  Albo, Cassa, Commercialista, Studio, Ragionieri, Tariffa, Odcec, Revisori contabili,
Studio, Dottore, Commercialisti, Esame,  C.telematico, Lavoro, Ordine,  Tirocinio, Albo, Ragioniere, Banca dati,  C.online, Diventare C., Forum, Costo, Odcec
La domanda interessante diventa: come possono indicazioni di questo tipo fornire suggerimenti agli interessati su come utilizzare meglio il Web nelle loro relazioni con il pubblico?

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