Parole-chiave per lo sviluppo sostenibile

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Quali parole-chiave rappresentano meglio lo Sviluppo sostenibile? IL modello concettuale storico è quello che lo considera il risultato del triangolo Ambiente–Economia-Società. In realtà lo sviluppo va poi calato concretamente nello spazio, dove le parole-chiave diventano quelle del Territorio, dell’Ecosistema, del Paesaggio, mentre il Luogo sintetizza ciò che è davvero vicino alla vita delle persone. Almeno 6 altre componenti sono presenti in modo significativo nei dibattiti attuali sulla sostenibilità: l’Energia, l’Acqua, il Suolo, la Green Economy, il Cibo, la Resilienza.
Come vanno le attenzioni sul Web per queste componenti? Riprendendo il diagramma sintetico già usato per il Cibo e le sue declinazioni  XP_Vai , ad applicandolo all’insieme delle parole-chiave precedenti arriviamo al  risultato  in figura 1 Nel gruppo rappresentato (che non comprende l’Acqua, fuori scala in alto a destra) sono Energia, Economia e Società le parole-chiave che hanno prodotto la maggior quantità di  ricerche attive su Internet da parte del pubblico italiano. Le minori attenzioni sono invece state quelle per Ecosistema, Green economy e Sviluppo sostenibile, termini che rimangono evidentemente più di nicchia.
Se consideriamo i trend sugli ultimi 5 anni (asse orizzontale), vediamo come nettamente negativa sia stata la dinamica per Territorio, e comunque discretamente negative quelle per Sviluppo sostenibile ed Ambiente. Le migliori performances di crescita la hanno invece avute le attenzioni per Green Economy e Resilienza; poi il  Cibo, che peraltro ha prodotto volumi significativi di attenzione anche dal punto di vista quantitativo. Anche Paesaggio e Luogo sono cresciuti, seppur di meno.
La figura 2 mostra in modo più dettagliato l’andamento delle attenzioni nell’ultimo decennio per i 4 termini con le dinamiche (positive e negative) più pronunciate. Vediamo come il crollo di Territorio sia avvenuto solo a partire dal 2010, mentre quello per Sviluppo sostenibile rifletta un processo di erosione presso il pubblico complessivo già iniziato almeno dal 2005.
Tra i due termini con indice dinamico più positivo, quello più a rischio appare Green economy, esploso dopo il 2010 ma che ha mostrato un brusco calo nel 2014. Molto interessante l’andamento di Resilienza, termine di nicchia ma che continua a crescere da un decennio. In realtà c’era stato un picco nel 2009 con calo e ripresa negli anni  successivi. Si è trattato di un caso del modello di Gartner, in cui  il primo picco  rappresenta la componente di “moda” e la ripresa successiva rappresenta invece il consolidamento di una innovazione? In tal caso potremmo considerare la Resilienza come un meme che sta entrando in modo stabile nella coscienza diffusa del pubblico, che potrebbe svolgere una funzione almeno in parte vicariante rispetto all’attrattività  (purtroppo) calante dello Sviluppo sostenibile
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